Buenos Aires 1976

Argentina, anni ’70. Dentro una Buenos Aires straziata della dittatura di Videla, alcune vite si intrecciano, anche dove non dovrebbero. Una vittima e un torturatore si ritrovano in una situazione grottesca e vitale, che rappresenta per entrambi l’unica via d’uscita.

6,4912,00

Dettagli titolo

Formato

Ebook – Amazon, Libro

ISBN libro

9788897604556

Autore

Giuseppe Menichini

Giuseppe Menichini

Nasco in un soleggiato sabato pomeriggio di Giugno alle 16 e 15. Fin da piccolo mi appassiono alla lettura dei grandi classici (“Tex gigante” e “L’Almanacco di Topolino” i miei preferiti). Ho passato l’infanzia giocando a calcio e praticando Judo e Karate. Mi sono poi dedicato alla corsa e al free climbing, fino ad arrivare alla scrivania, unica disciplina in linea con le mie caratteristiche fisiche. Mi laureo in Scienze dell’informazione a Pisa e per alcuni anni girovago l’Italia lavorando nelle più antiche compagnie di saltimbanchi informatici: Roma, Ivrea, Siena, Parma, Milano, prima di tornare a Viareggio, dove attualmente risiedo. Sono appassionato allo stesso modo di cinema, libri e fumetti. Abile come un bimbo a star buono e fermo, nel vedere gli altri che giocano, inevitabilmente mi avvicino alla scrittura. Amo i racconti avventurosi e capaci di emozionare, ma non parlatemi d’introspezione psicologia dei personaggi o il mal di testa mi ucciderà!

In un periodo oscuro, la dittatura argentina, alcune vite si intrecciano anche dove non dovrebbero.
Una vittima e un torturatore si ritrovano in una situazione grottesca e vitale.
Il racconto “da dentro” della vicenda dei desaparecidos, una ricostruzione credibile ed avvincente allo stesso tempo. Argentina anni ’70, atmosfere cupe e una tensione continua.
Un romanzo che ci riporta in un tempo lontano che deve ricordarci, sempre, che ogni forma di totalitarismo è pericolosa, violenta, brutale.
Un romanzo modernissimo e attuale, un’opera prima in cui Menichini si mostra autore di razza.

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Buenos Aires 1976”