Il naso della Sfinge

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(2 recensioni dei clienti)

“Ma la memoria non è altro che questo: una barca che prende acqua.
Tu la svuoti, e l’acqua entra. Tu continui a svuotarla, e altra acqua
entra. La memoria non ha una direzione, vuole solo rimanere a galla.”

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Book Details

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Ebook – Epub, Ebook – Mobi, Libro

ISBN libro

9788897604457

ISBN ebook

9788897604495

About The Author

Roberto Radimir

Roberto Radimir

Roberto Radimir nasce lo stesso anno dell’alluvione di Firenze, con cui condivide anche il segno zodiacale. Fotoreporter, a causa di un pessimo senso dell’orientamento ha vissuto a Tokyo, Il Cairo, Mumbai, Shanghai e Hong Kong, attualmente vive tra Berlino e Roma. Parla tre lingue, ne scrive quattro e ne capisce sei. L’unica traccia delle lontane origini russe è riscontrabile solo nel consumo smodato di vodka.

È notte quando la motonave Esperia, scivolando tra le onde scure del Mediterraneo, si lascia alle spalle le acque territoriali egiziane e al contempo la dittatura di Nasser. L’annuncio del capitano è salutato da un boato di gioia dei passeggeri: una gioia che ha il gusto dello scampato pericolo, anche se il futuro è incerto. Proprio da quest’epilogo prende avvio una narrazione che, un tassello dopo l’altro, ripercorre le vicende di una famiglia d’italiani d’Egitto, e insieme a quelle forma l’esotico e vivace mosaico della società cosmopolita in cui era immersa. Un percorso biografico tracciato con sottile ironia, in cui memoria, invenzione e ricerca storica diventano indistinguibili, ma che attraverso ritratti umani, aneddoti, ricette e canzoni ci racconta un mondo affascinante e caleidoscopico in cui religioni, lingue, usi e costumi molto diversi convivevano in perfetta armonia. Un mondo ormai scomparso, che tuttavia si rianima nella memoria e nella ricerca delle proprie origini.

2 recensioni per Il naso della Sfinge

  1. Valutato 5 su 5

    Emiliano Brunori

    Se non siete mai stati in Egitto è ora di farci una passeggiata incantevole.
    “Il naso della Sfinge” è lo spazio vuoto, viandante, di un gioco del quindici, il tassello mancante di un mosaico di figure vicine e lontane, familiari ed esotiche, tutte affascinanti, interessanti, divertenti. Il racconto è un intreccio di frammenti di vita di persone che si sono incontrate e si sono perse, sono morte e sono nate, o stavano per nascere, nel crogiolo di umanità che è Alessandria d’Egitto.
    Roberto Radimir pesca dalle sue memorie familiari le tessere di personaggi e di ricordi suggestivi e le dispone in una delle possibili soluzioni del solitario, raccontandocela con ironia, leggerezza, veridicità.

  2. Valutato 5 su 5

    Marna Silvana

    Lettura interessante e scorrevole, con maliziosa ironia Roberto Radmir ci racconta un passato piu’ o meno autentico.
    Per chi conosce l’Egitto intravede dove ancora atteggiamenti passati si riflettono sul presente.

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